Gli impianti a resina per la deacidificazione del vino e la rimozione dell’acido acetico sono progettati per ridurre selettivamente l’acidità volatile garantendo al contempo l’integrità del profilo complessivo del vino. Questi sistemi sono fondamentali per gestire la presenza di acido acetico, in particolare quando deriva da attività microbica che altera i profili aromatici. Il processo di deacidificazione è quindi cruciale per mantenere la qualità e la conformità alle normative vigenti.
Impianti per la deacidificazione del vino e la rimozione dell’acido acetico
Impianti a resina per la deacidificazione del vino e la rimozione dell’acido acetico
Panoramica del processo
Il sistema di deacidificazione opera in modo efficiente, concentrandosi sulla riduzione dell’acidità volatile mediante l’utilizzo di tecnologie avanzate a resina. Ciò consente il trattamento simultaneo di diverse varietà di vino preservandone i distinti profili sensoriali durante tutto il processo. Un’elevata automazione contribuisce a migliorare l’affidabilità e l’efficienza operativa nelle linee di produzione.
Ingegneria e automazione
I nostri sistemi sono dotati di controllo PLC completamente automatizzato per la gestione delle fasi di servizio e dei processi di rigenerazione, riducendo al minimo l’intervento umano. Questo garantisce risultati ripetibili e ambienti operativi ottimizzati, personalizzati in base alle caratteristiche specifiche del vino. Le regolazioni automatiche permettono un adattamento preciso dei parametri di trattamento per mantenere le qualità organolettiche del vino.
Vantaggi principali

Configurazione tecnica
Il vino viene trattato attraverso colonne riempite con una resina a scambio ionico specializzata. Questa tecnologia cattura efficacemente l’acido acetico consentendo al profilo aromatico del vino di rimanere sostanzialmente inalterato. Il sistema è costruito in modo robusto, con una struttura in acciaio inox resistente alla corrosione e valvole pneumatiche igieniche per un funzionamento ottimale.
Il design operativo migliora la gestione del flusso garantendo al contempo facilità di manutenzione e pulizia, supportando un processo di vinificazione efficiente.
Dati per la dimensionamento
- Volume e tipologia di vino da trattare.
- Misurazioni iniziali di acidità volatile.
- Obiettivi di riduzione desiderati e specifiche finali.
- Modalità operativa (continua o batch).
- Condizioni colloidali e di filtrazione nel processo precedente.
Il trattamento di una porzione del vino – tipicamente tra il 5 e il 25 percento – può spesso raggiungere gli obiettivi qualitativi complessivi senza modifiche drastiche di pH o livelli di acidità.
FAQ
L’acido acetico è il principale acido volatile nel vino. È presente in basse concentrazioni nei vini sani, ma può aumentare a causa di alterazioni microbiche, in particolare per l’attività di batteri acetici che incrementano l’acidità volatile.
Dipende dal tipo di vino e dalle specifiche, ma oltre certi livelli l’impatto sensoriale diventa evidente. In molti casi, oltre circa 5 g/L, viene percepita come sgradevole e simile all’aceto.
Il vino passa attraverso una colonna riempita con una resina a scambio ionico che trattiene selettivamente l’acido acetico, riducendo l’acidità volatile e preservando il profilo del vino il più possibile.
Sì. La linea Penta D-AC è disponibile in diverse capacità per produzioni medio-piccole e medio-grandi.
Il PLC gestisce automaticamente le fasi di servizio, contro-lavaggio, rigenerazione della resina e procedure di stoccaggio/fermo con logiche ripetibili e controlli di processo.
Il processo è progettato per essere selettivo sull’acidità volatile e per preservare l’equilibrio. I risultati dipendono anche dalle condizioni iniziali del vino e dai setpoint utilizzati.
La costruzione tipica include una struttura in acciaio inox, valvole in PVC per uso alimentare azionate pneumaticamente e una colonna in polietilene per uso alimentare realizzata in un unico guscio senza saldature e rinforzata esternamente.

